IL BLOG DEL CINEMA DA NON-COMPETENTI AMANTI DELLA 7a ARTE

"Bevare! Bevare! Bevare of the big green dragon that sits on your doorstep. He eats little boys! Puppy dog tails
and big, fat snails! Bevare! Take care! Bevare!" (Bela Lugosi in "Glen or Glenda", Ed Wood, 1953)

venerdì 21 maggio 2010

Carrie - Lo sguardo di Satana


Trama (movieplayer):"Carrie, senza preavviso e sotto la doccia di uno spogliatoio femminile, scopre le sue prime mestruazioni. Verrà derisa dalle compagne e subito dopo difesa dalla professoressa Collins, che punirà le ragazze con faticosi esercizi fisici. Se Sue Snell si pentirà, convincendo il suo ragazzo a portare Carrie al ballo di fine anno, Chris Hargenson organizzerà un brutto scherzo ai danni della ragazza, la quale però, dotata di poteri telecinetici, si vendicherà a dovere...". Grande cinema, Brian DePalma è assolutamente incapace di fare altrimenti. Ammiro certamente le sue grandi capacità tecniche (anche in questo lavoro indubbie), se poi vengono accostate a un racconto intrigante come questo (tratto da un romanzo di Stephen King come molti altri lavori), il gioco è fatto.
La sceneggiatura aiuta moltissimo e porta lo spettatore a entrare nella vicenda provando una istintiva e assoluta empatia per la protagonista (che debbo dire risulta fisicamente inquietante a tratti), vittima delle stranezze ideologiche della madre, vittima di una società che l'ha marchiata come una pazza e vittima soprattutto dei suoi stessi poteri che mescolati con queste premesse diventano un'arma a doppio taglio. Vi è una estrema polarizzazione del personaggio: da un lato è debolissima, è maltrattata e vessata psicologicamente da tutti; dall'altro ha queste capacità paranormali potentissime che portano lo spettatore a vivere un senso di profonda ingiustizia e invogliandolo a voler vedere prendere vita a una vendetta delle più cruente possibili. DePalma gioca e fa leva sui sentimenti di chi guarda e riesce a renderci tutti dei "mostri", spingendo all'esasperazione le sensazioni e i sentimenti.
Il regista riesce poi a giocare coi generi, passando abilmente da un registro all'altro. Lo si vede chiaramente della meravigliosa scena iniziale dove da alcune riprese quasi da film erotico anni '70 si passa con incredibile maestria ad una scena agghiacciante a mio vedere, sia per la tematica che per il modo in cui questa viene resa e trattata, o anche nella scena (geniale nel contesto) della ginnastica delle ragazze, assolutamente da film di "Pierino".
Impossibile non citare anche la scena del ballo della scuola, un insegnamento di regia per tutti colori che vorrebbero riprendere scene del genere anche se in altri tipi di film; l'utilizzo delle luci, delle inquadrature, dei colori ha veramente dell'incredibile come incredibile è il ribaltamento della situazione con il passaggio a un registro nettamente diverso e molto più nelle corde del regista (ottima la divisione dello schermo in diverse parti).
Non svelo la parte finale ma credo che valga veramente la pena di gustarsela secondo per secondo visti gli altissimi livelli di cinema che vengono raggiunti. Brian DePalma insomma riesce ancora una volta a svolgere un ottimo lavoro, sa come prendere il suo pubblico, sa come e dove toccare le corde di ognuno, indirizza abilmente lo spettatore e gioca letteralmente con le sue percezioni. Anche se ha fatto lavori migliori, certamente un grande film e gran cinema!


CARRIE - LO SGUARDO DI SATANA
(Carrie)
Brian DePalma, USA-1976, 98'
VOTO (max 5)
½


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