Trama: La divorziata cinquantenne Jane Adler (Maryl Streep) vive con i tre figli a Santa Barbara dove gestisce con successo un ristorante/panetteria. Dopo quasi dieci anni dal divorzio Jane comincia una relazione extra coniugale (di natura per così dire “passionale”) con il suo ex marito Jake (Alec Baldwin) che si era risposato con Agness, giovane e bella ragazza causa del loro divorzio. Il tutto si complicherà ulteriormente con l'arrivo di Adam (Steve Martin) ,divorziato architetto della donna che darà vita a un triangolo amoroso.Nancy Meyers (già regista di “Tutto può succedere”, “What Women want” e “L'amore non và in vacanza”) si conferma con questo lavoro la regina della commedia americana. Sceneggiatrice, produttrice e regista del film, ci porta ancora una volta all'interno di situazioni divertenti e leggere ma che non rinunciano a dare un senso più profondo alle storie che racconta.
giovedì 8 aprile 2010
E'complicato
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ilPina
h
12:08
Trama: La divorziata cinquantenne Jane Adler (Maryl Streep) vive con i tre figli a Santa Barbara dove gestisce con successo un ristorante/panetteria. Dopo quasi dieci anni dal divorzio Jane comincia una relazione extra coniugale (di natura per così dire “passionale”) con il suo ex marito Jake (Alec Baldwin) che si era risposato con Agness, giovane e bella ragazza causa del loro divorzio. Il tutto si complicherà ulteriormente con l'arrivo di Adam (Steve Martin) ,divorziato architetto della donna che darà vita a un triangolo amoroso.Nancy Meyers (già regista di “Tutto può succedere”, “What Women want” e “L'amore non và in vacanza”) si conferma con questo lavoro la regina della commedia americana. Sceneggiatrice, produttrice e regista del film, ci porta ancora una volta all'interno di situazioni divertenti e leggere ma che non rinunciano a dare un senso più profondo alle storie che racconta.
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recensioni (film attuali)
mercoledì 7 aprile 2010
Vincent
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ilPina
h
22:30
E' il 1982 e un ex disegnatore della Disney (cacciato per il suo immaginario troppo dark per la casa di Topolino) crea un piccolo gioiello in stop-motion che porta con sé tutta quella che sarà l'estetica del suo grande autore: Tim Burton. Vincent è la storia in parte autobiografica di un bambino che al posti di correre e giocare all'aria aperta vuole diventare come Vincent Price, famoso attore horror del secolo scorso (dai fan conosciuto per l'interpretazione dello scienziato in “Edward mani di forbice”) che narra questa storia con voce fuoricampo. Nel corto è chiarissima tutta la poetica burtoniana: la divisione fra realtà e fantasia come piani che molto spesso si mescolano e sovrappongono, la vena dark dei temi, il richiamo alla filastrocca e alla storia per bambini, l'umorismo macabro e lo stile visivo gotico.
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cortometraggi
martedì 6 aprile 2010
L'altra metà
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ilPina
h
13:43
Voglio “inaugurare” la sezione dei corti andando sul sicuro. Chi è Pippo Mezzapesa? (esagererò) Un giovane ma grandissimo talento italiano molto ma molto meglio (a mio personale parere) di altri registi “affermati” nel nostro paese alla Moccia o Brizzi. “L'altra metà” è il corto che ha girato col “patrocinio” del (anche lui) grandissimo Paolo Sorrentino che parla di un'anziana signora che non invitata al matrimonio della nipote esce di nascosto dall'ospizio dove risiedeva per andarci. Un esempio di altissimo cinema italiano dei giorni nostri, sinceramente non so cosa dire di negativo. Seriamente, un corto perfetto a parer mio! Tecnicamente le musiche sono stupende, le inquadrature e i movimenti di macchina adeguatissimi, i paesaggi e la fotografia affascinanti come solo alcuni paesaggi italiani sanno essere.
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cortometraggi
lunedì 5 aprile 2010
Lady In the Water
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FedeQTong
h
01:17
Trama: Cleveland Heep , custode di un complesso residenziale, scopre nella piscina comune una ninfa acquatica di nome Story e decide di aiutarla a ritornare nel suo mondo, il Regno Azzurro.
E’ una fiaba.
Lo premetto, perché in molti non hanno colto questo piccolo particolare. Fare una fiaba al giorno d’oggi , con la concorrenza che propone macchine che si traformano in robot, umani che si trasformano in esseri blu, forse risulta eccessivo. Quasi un azzardo.Ma Shyamalan è riuscito nel suo intento. Ogni volta che guardo questo film mi emoziono sempre di più e mi domando : “Ma è mai possibile che sia riuscito veramente a scrivere questo? ”. M. Night Shyamalan è famoso in tutto il mondo grazie a “Il Sesto Senso”.Diciamo che quel film è stato il suo più grande successo, ma rappresenta anche il suo modo di lavorare ancora non perfetto (al contrario di The Village, Signs, E Venne Il Giorno), quasi come se volesse piacere a tutti. Gran pecca in effetti.
Lo premetto, perché in molti non hanno colto questo piccolo particolare. Fare una fiaba al giorno d’oggi , con la concorrenza che propone macchine che si traformano in robot, umani che si trasformano in esseri blu, forse risulta eccessivo. Quasi un azzardo.Ma Shyamalan è riuscito nel suo intento. Ogni volta che guardo questo film mi emoziono sempre di più e mi domando : “Ma è mai possibile che sia riuscito veramente a scrivere questo? ”. M. Night Shyamalan è famoso in tutto il mondo grazie a “Il Sesto Senso”.Diciamo che quel film è stato il suo più grande successo, ma rappresenta anche il suo modo di lavorare ancora non perfetto (al contrario di The Village, Signs, E Venne Il Giorno), quasi come se volesse piacere a tutti. Gran pecca in effetti.
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film anni 2000-2009
sabato 3 aprile 2010
La mummia
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ilPina
h
17:01
Nei primi anni '20 a Tebe (Egitto), degli archeologi scoprono la mummia di un sacerdote vecchia più di 2000 anni; leggendo una pergamena coperta da sortilegio riportano in vita la salma che creerà scompiglio per riavere la sua amata reincarnata in una giovane. Il film è il quarto classico horror della Universal Pictures dopo Il fantasma dell'opera (1925) , Dracula (1931) e Frankenstein (1931), serie alla quale si aggiungerà l'uomo lupo, l'uomo invisibile, il mostro della laguna e una infinità di sequel, rinpasti e spin-off (Frankestein contro l'uomo lupo ecc...) che daranno vita effettiva al genere per il grande pubblico. La trama del film è di per sé molto semplice, lineare, simile a quella di Dracula anche se trasportata in un contesto differente; il film fu scritto infatti da John L.Baldestron che collaborò alla stesura dei precedenti Frankenstein e Dracula (appunto).
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film anni '30
Viale del tramonto
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ilPina
h
13:44
Eh vabbé, mi sembra di fare apposta a parlar solo bene dei film, ma finche guardo questi...Sunset boulevard è uno di quei lavori che ti fa rimpiangere il cinema di 60 anni fa a parer mio. Il film diretto da Billy Wilder (A qualcuno piace caldo, Sabrina) e ambientato nella Hollywood degli ultimi anni '40 parla di un giovane sceneggiatore e del suo incontro (che si trasformerà in convivenza quasi forzata) con una famosa attrice del muto restia ad accettare la sua fama decaduta dopo l'avvento del sonoro nelle pellicole. Se già di per sé il tema è molto interessante e ricco di spunti utilizzabili, con una sceneggiatura, una regia e soprattutto delle interpretazioni come si trovano in questo lavoro si capisce facilmente come il film possa essere stato nominato per 11 oscar (ne ha vinti 3). Ma andiamo con ordine. Registicamente parlando sono rimasto a bocca aperta per la grande abilità di Wilder coi movimenti di macchina, le inquadrature e le sequenze, sempre adatti e mai banali. Già dai titoli di testa ci si rende conto delle capacità del regista che haimé (torno a dire) non trovo in così tanti contemporanei. Un ottimo lavoro sottolineato anche dalla sceneggiatura (davvero splendida) scritta proprio da lui insieme a Charles Brackett, come a dire che questo lavoro è veramente "figlio suo".
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film anni '50
giovedì 1 aprile 2010
Black sheep
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ilPina
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20:46
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film anni 2000-2009
martedì 30 marzo 2010
Destino-Der müde Tod
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ilPina
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18:25
Germania, anni 20. Sarà stata la guerra appena persa che ha dato loro una diversa percezione della realtà, fatto sta che i tedeschi in quegli anni hanno veramente lasciato il segno. Mi riferisco all'estetica espressionista di cui molti registi hanno fatto le veci in film muti di quegli anni e mi riferisco soprattutto a un gioiello che ho visto qualche tempo fa, “Destino” di Fritz Lang (titolo originale “Der müde Tod” , 1921). La domanda è: “Come fa uno che vive nel 2010 a restare a bocca aperta davanti a un film muto di 90 anni fa?”...guardatelo e poi ditemi. La storia, estremamente teatrale, parla di un forestiero che compra un terreno vicino al cimitero di un paese mitteleuropeo costruendovi una gigantesca quanto misteriosa muraglia. Nonostante la costruzione non abbia porte né entrate alcuni vedono cortei di anime entrarvi; tra questi una ragazza scorge il suo amato e decide (per riaverlo indietro) di andare a parlare con il padrone del terreno, che si scoprirà essere personificazione della morte.
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film anni '00-'20
lunedì 29 marzo 2010
SHUTTER ISLAND
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ilPina
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12:41

Martin Scorsese è sempre Martin Scorsese, ormai sono abituato a questa cosa. Certo che trasformare in grandi film tutto ciò che tocca non è da poco! Ultimamente non ne sbaglia una il nostro italo-americano dal nasone e gli occhiali alla Arisa (che maledetto). Shutter Island non è un'eccezione. Non voglio parlare della trama perché rovinerei il film però quattro parole di elogio non riesco a non dirle. Avete presente il classico “miracolo” del regista che riesce a farti cagare addosso senza mostrare nulla?Ecco, già nei titoli di testa c'è gente che inizia a sentire ansia (il sottoscritto). Le musiche alla “Cape Fear” (altro grandissimo suo film) e l'atmosfera che riesce a creare con un registro molto simile ai migliori Hitchcock, DePalma o Carpenter non lasciano tirare un sospiro di sollievo nemmeno per mezzo secondo. Un lavoro geniale di inquadrature e movimenti di macchina rendono ogni minimo rumore un salto sulla seggiola. Il ritmo incalzante del film porta lo spettatore a immergersi in questo thriller senza darsi tregua, senza respiro.
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recensioni (film attuali)
domenica 7 marzo 2010
ALICE IN WONDERLAND
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ilPina
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16:12
Premetto due cose: sono un grande fan di Burton e ho amato i libri di Carroll “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò” quindi sarò di parte.

LA STORIA
Prima di parlare del film in toto preferisco fare una parentesi sulla storia. Mi ha colpito il modo di trattare la materia da parte di Lina Woolverton, sceneggiatrice di “Il re leone” e autrice della sceneggiatura di Alice in Wonderland. L'idea di partenza dalla quale è partita è stata semplice: Alice è sempre stata una storia priva di senso, un viaggio caratterizzato da un susseguirsi di eventi bizzarri; per fare una storia più “matura” utilizzando la stessa materia era quindi necessario dare un certo spessore alla vicenda, ai personaggi e in genere dare un filo logico, un plot vero e proprio. E' fortemente avvertita nel film la necessità di far comprendere, di spiegare, di dare un carattere reale ai personaggi e soprattutto delle motivazioni per quel carattere. A parer mio questa scelta è stata deleteria per il film. Uno dei punti di forza (se non il punto di forza per eccellenza) dei romanzi di Carroll era proprio il nonsense. Cercare di fare qualcosa di diverso, di svecchiare tutte le rappresentazioni di questo materiale togliendo la mancanza di senso ad Alice è snaturarene lo spirito, l'essenza. Ed è per questo che mi sento di dire che l'Alice in Wonderland di Burton non è un film tratto dal romanzo, ma può benissimo essere visto come un sequel del film d'animazione Disney che tutti conosciamo. Il punto di partenza è quello, quella è l'idea che la sceneggiatrice ha voluto portare avanti nello scrivere questa storia.
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