Trama (comingsoon): "Ora che il mondo sa che Iron Man altri non è che l'industriale miliardario Tony Stark (Robert Downley Jr), questi cerca di perfezionare il suo "costume" rilanciando la Fiera Mondiale Stark Expo che presenta una serie di innovazioni tecnologiche rivolte al bene dell'umanità. Mentre il governo statunitense insiste affinché Tony consegni la rivoluzionaria arma ai militari, Ivan Vanko (Mickey Rourke), un oscuro personaggio legato al passato di Tony, si fa avanti per distruggerlo con una nuova arma devastante, ispirata alla tecnologia Stark". Un film con buone potenzialità che gira su sé stesso, è questa la prima impressione che ho avuto dopo la visione del secondo capitolo dell'uomo di ferro.
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venerdì 7 maggio 2010
lunedì 26 aprile 2010
Colpo di fulmine - Il mago della truffa
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ilPina
h
12:07
Trama: (wikipedia) "Steven Russell, da marito devoto, si trasforma in un perfetto truffatore, vivendo in modo stravagante e imbrogliando la gente. Ma questa sua "carriera" viene presto interrotta, quando viene catturato e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza. In carcere si innamora follemente del suo compagno di cella, Phillip Morris, ma quando questi verrà scarcerato, Russell evaderà numerose volte pur di stare assieme al suo amato." Prima di parlare del lavoro in sé volevo fare una piccola parentesi. Non avevo intenzione di vedere il film perché a guardarne il trailer e le diverse pubblicizzazioni in Italia sembrava la classica commedia americana vuota, con un Jim Carrey eccessivo e con le classiche battute.
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venerdì 9 aprile 2010
Happy Family
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catta
h
18:52
Dopo il poco riuscito "Come Dio comanda", Salvatores cambia decisamente abbandonando toni e ambientazioni cupe e regalandoci un film molto colorato, girato con la consueta classe, ottimista e con "forti" echi andersoniani. La storia ha uno stampo Pirandelliano e parla di un uomo bloccato dalle mille paure e dai mille timori che decide di scrivere una storia in cui i personaggi sono i componenti di due famiglie. Questi stessi personaggi, durante la storia, iniziano ad interagire surrealmente proprio con lo scrittore che ad un certo punto entra nella storia, fino ad arrivare ad un finale che è meglio non svelare per non rovinare il film. Alla base di questo film si sente forte la tematica della paura di vivere ed è proprio questo l'incipit del film, in cui un simpatico De Luigi in primo piano fa l'elenco di tutte le cose di cui ha paura compresa quella di amare ed è proprio questa sua paura che lo spinge a voler scrivere una storia in cui i personaggi principali si innamorino.
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giovedì 8 aprile 2010
E'complicato
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ilPina
h
12:08
Trama: La divorziata cinquantenne Jane Adler (Maryl Streep) vive con i tre figli a Santa Barbara dove gestisce con successo un ristorante/panetteria. Dopo quasi dieci anni dal divorzio Jane comincia una relazione extra coniugale (di natura per così dire “passionale”) con il suo ex marito Jake (Alec Baldwin) che si era risposato con Agness, giovane e bella ragazza causa del loro divorzio. Il tutto si complicherà ulteriormente con l'arrivo di Adam (Steve Martin) ,divorziato architetto della donna che darà vita a un triangolo amoroso.Nancy Meyers (già regista di “Tutto può succedere”, “What Women want” e “L'amore non và in vacanza”) si conferma con questo lavoro la regina della commedia americana. Sceneggiatrice, produttrice e regista del film, ci porta ancora una volta all'interno di situazioni divertenti e leggere ma che non rinunciano a dare un senso più profondo alle storie che racconta.
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lunedì 29 marzo 2010
SHUTTER ISLAND
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ilPina
h
12:41

Martin Scorsese è sempre Martin Scorsese, ormai sono abituato a questa cosa. Certo che trasformare in grandi film tutto ciò che tocca non è da poco! Ultimamente non ne sbaglia una il nostro italo-americano dal nasone e gli occhiali alla Arisa (che maledetto). Shutter Island non è un'eccezione. Non voglio parlare della trama perché rovinerei il film però quattro parole di elogio non riesco a non dirle. Avete presente il classico “miracolo” del regista che riesce a farti cagare addosso senza mostrare nulla?Ecco, già nei titoli di testa c'è gente che inizia a sentire ansia (il sottoscritto). Le musiche alla “Cape Fear” (altro grandissimo suo film) e l'atmosfera che riesce a creare con un registro molto simile ai migliori Hitchcock, DePalma o Carpenter non lasciano tirare un sospiro di sollievo nemmeno per mezzo secondo. Un lavoro geniale di inquadrature e movimenti di macchina rendono ogni minimo rumore un salto sulla seggiola. Il ritmo incalzante del film porta lo spettatore a immergersi in questo thriller senza darsi tregua, senza respiro.
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domenica 7 marzo 2010
ALICE IN WONDERLAND
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ilPina
h
16:12
Premetto due cose: sono un grande fan di Burton e ho amato i libri di Carroll “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò” quindi sarò di parte.

LA STORIA
Prima di parlare del film in toto preferisco fare una parentesi sulla storia. Mi ha colpito il modo di trattare la materia da parte di Lina Woolverton, sceneggiatrice di “Il re leone” e autrice della sceneggiatura di Alice in Wonderland. L'idea di partenza dalla quale è partita è stata semplice: Alice è sempre stata una storia priva di senso, un viaggio caratterizzato da un susseguirsi di eventi bizzarri; per fare una storia più “matura” utilizzando la stessa materia era quindi necessario dare un certo spessore alla vicenda, ai personaggi e in genere dare un filo logico, un plot vero e proprio. E' fortemente avvertita nel film la necessità di far comprendere, di spiegare, di dare un carattere reale ai personaggi e soprattutto delle motivazioni per quel carattere. A parer mio questa scelta è stata deleteria per il film. Uno dei punti di forza (se non il punto di forza per eccellenza) dei romanzi di Carroll era proprio il nonsense. Cercare di fare qualcosa di diverso, di svecchiare tutte le rappresentazioni di questo materiale togliendo la mancanza di senso ad Alice è snaturarene lo spirito, l'essenza. Ed è per questo che mi sento di dire che l'Alice in Wonderland di Burton non è un film tratto dal romanzo, ma può benissimo essere visto come un sequel del film d'animazione Disney che tutti conosciamo. Il punto di partenza è quello, quella è l'idea che la sceneggiatrice ha voluto portare avanti nello scrivere questa storia.
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